EDISICILIA

L'Arte di Collezionare Libri

Una Riflessione sull'Acquisto e il Possesso

 

Nella frenetica era digitale, la saggezza di Umberto Eco risuona più forte che mai. “È sciocco pensare che si debbano leggere tutti i libri che si comprano,” diceva Eco. Questa affermazione potrebbe sembrare controintuitiva in un mondo che valuta l’efficienza e l’utilità immediata. Ma c’è una profonda verità nascosta in queste parole.

Acquistare libri non è solo una questione di lettura; è un atto di amore verso la conoscenza e la bellezza. È un riconoscimento che ci sono tesori nascosti in quelle pagine, anche se potremmo non scoprirli tutti. Eco confronta i libri alle medicine in un armadietto: non ne usiamo tutti, ma è rassicurante sapere che sono lì, pronti per quando ne avremo bisogno.

Ecco perché una biblioteca personale non è solo una collezione di letture completate. È un arsenale di potenziale, un rifugio di saggezza in attesa, un compagno silenzioso nella nostra ricerca di crescita e comprensione. La mentalità consumista, quella che spinge a comprare, usare e poi scartare, non trova spazio qui. Un vero amante dei libri sa che ogni volume possiede un’anima, una storia, e un potenziale che va oltre la carta e l’inchiostro.

In questo mondo di consumo veloce e gratificazione immediata, prendiamoci un momento per riflettere sul valore duraturo dei libri. Non solo come oggetti da leggere, ma come simboli di conoscenza, come ponti verso mondi sconosciuti, come fonti di conforto e ispirazione.

Invitiamo dunque tutti, collezionisti, lettori appassionati, e anche coloro che leggono meno, a riconsiderare il significato del possedere un libro. Non si tratta di quanti ne abbiamo letti, ma di quanto valore attribuiamo a ogni singolo volume che decidiamo di accogliere nelle nostre vite.

#UmbertoEco #edisicilia

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